Archivio mensile:ottobre 2009

Server Internet Casalingo #2 – freedns.afraid.org (a.k.a. Find The HASH!)

Okay.

Avete seguito la mia prima guida, Server Internet Casalingo Con Debian/Ubuntu.

Poi siete andati oltre.

«Ma scusa, invece di avere “nomecretino.dyndns.org”, non posso approfittare dell’offerta di GoDaddy.com e registrare “nomecretino.org” tutto per me?»

E in una notte in cui avevate bevuto troppo ma non abbastanza per svuotare la paypal, avete effettivamente registrato “nomecretino.org”.

(tra parentesi: se l’avete registrato con register.it, cambiate registrar immediatamente)

Ora, avete il vostro dominio. Avete un home server. Ma non sapete come diamine fare in modo che il dominio punti al vostro accidenti di home server!

Beh, in questo caso la soluzione è freedns.afraid.org. Che ha un piccolo difetto, è un sito fatto così male che sembra di fare la settimana enigmistica!

Spieghiamo i passi da compiere:

  1. Registrarsi. http://freedns.afraid.org/signup, compilare, leggere la mail e attivare l’account.
  2. Aggiungere il dominio. http://freedns.afraid.org/domain loggarsi, cliccare su “Add a domain”, settarlo su “public” o “private”. Leggete cosa significa. In soldoni, voi mettete il vostro dominio e date il permesso agli altri di usarlo per domini di terzo livello. Probabilmente se avete scelto un dominio VERAMENTE stupido, presto sarete famosi. Nota bene, inizialmente verrà taggato come “broken”.
  3. Impostare subito i DNS al registrar. Non sono mai riuscito a capire come farlo con register.it non trovando l’opzione nel pannello di controllo. I DNS da usare sono ns1.afraid.org, ns2.afraid.org, ns3.afraid.org, ns4.afraid.org. Controllate che i DNS vengano impostati correttamente (potrebbe volerci un po’ di tempo).
  4. Check for broken domains. http://freedns.afraid.org/domain Cliccate su “Check for broken domains”. Se i DNS sono a posto, il dominio non sarà più taggato come “broken”.
  5. Effettuate le varie operazioni del caso, tipo rivedere la lista dei sottodomini, assegnare il dominio all’ip del proprio router (che dovrebbe essere già configurato per accettare connessioni…) etc etc.

Sin qui tutto ok. La registrazione è avvenuta, etc… La propagazione dei DNS invece richiederà molto tempo, quindi non aspettatevi di potervi collegare immediatamente con firefox.

Ora, problema: lo script per aggiornare l’IP, con DynDns era abbastanza elementare, nome utente pass e via, aggiornamento eseguito.

Qui no.

Ci ho perso una serata intera: se è stato facile capire che bisognava inviare al sito principale un codice collegato a nome utente e password, molto meno facile è stato capire che cazzo di codice fosse e da dove prenderlo.

Bene, alla fine l’ho scoperto.

Come ottenere i codici alfanumerici per ogni  sottodominio in freeDNS.

Andate qui: http://freedns.afraid.org/dynamic e cliccate su “Direct URL” del sottodominio che vi interessa.

Guardate ora la barra degli indirizzi: dopo “update.php?” c’è una sequenza di caratteri alfanumerici. QUELLA SEQUENZA È IL CODICE CHE VI INTERESSA.

Quindi potete installare un programma come inadyn (http://www.inatech.eu/inadyn, lo trovate anche nei repository Debian e nei ports FreeBSD) e configurarlo salvando in /etc/inadyn.conf (/usr/local/etc/inadyn.conf per FreeBSD) le due righe seguenti:

--update_period 60000
--background
--change_persona 1001
--alias nrfw.org,CODICEDIMERDAALFANUMERICO

Per ogni altro sottodominio basta aggiungere una riga:

-a sottodominioX,hashX

Per spiegazioni vi rimando a man inadyn.

Infine, bisogna schedulare l’update dinamico (ovvero eseguire inadyn con cron periodicamente).

Crontab.

  1. Creare un file con l’istruzione da inserire in crontab:
    nano filedainserire.txt
  2. Scrivere nel file (Debian)
    @reboot /usr/bin/inadyn
  3. FreeBSD invece vuole:
    @reboot /usr/local/bin/inadyn
  4. Eseguire da root:
    crontab filedainserire.txt
  5. Cancellare il file:
    rm filedainserire.txt
  6. Riavviare!

A questo punto dovreste avere tutto pronto. Il vostro server internet casalingo ormai è diventato quasi professionale… :D

Linux Day Torino 2009 – 24 Ottobre

Chi volesse incontrarmi di persona potrà farlo domani al Linux Day di Torino!

Non scrivo altro, che ho già scritto abbastanza!

I Nomi.

Ileana Argentin
Paola Binetti
Gino Bucchino
Angelo Capodicasa
Enzo Carra
Lucia Coldurelli
Stefano Esposito
Giuseppe Fioroni
Sergio D’Antoni
Antonio Gaglioni
Dario Ginefra
Oriano Giovanelli
Gero Grassi
Antonio La Forgia
Linda Lanzillotta
Marianna Madia
Margherita Mastromauro
Giovanna Melandri
Lapo Pistelli
Massimo Pompili
Fabio Porta
Giacomo Portas

Chi sono questi Carneadi vari, alcuni dei quali ex ministri e sindacalisti?

Sono i parlamentari del Partito Democratico che hanno consentito con la loro assenza dal posto di lavoro l’approvazione dello “Scudo Fiscale 2009“, provvedimento su cui il Governo aveva messo la fiducia.
(leggi l’articolo di Repubblica.it)

Ricordate tutti cosa succede quando il Parlamento nega la fiducia al Governo?

LADRI!
LADRI!
LADRI!
LADRI!