Commento Finanziaria 2007

Finalmente oggi si può parlare della Finanziaria. Siccome non sono un giornalista, non è il mio lavoro raccogliere le fonti (e leggermi il malloppone in italiano da leguleio incomprensibile) quindi mi baserò su questo articolo della Repubblica.itlinkgo, accettando il rischio di interpretare male.

Ovviamente sono tutte opinioni mie personali, e chiunque può non essere d’accordo. Non sono mica delle lastre di pietra fatte cadere sulla testa del profeta di turno, quindi non datemi la colpa dei vostri bernoccoli :o)

VALUTAZIONE POLITICA

Un Governo che dall’inizio della legislatura si regge su un solo voto al Senato è riuscito ad approvare la Finanziaria senza mettere la fiducia. Checché se ne dica, Prodi e la sua maggioranza hanno vinto una battaglia il cui esito non era affatto scontato, e l’opposizione ha combattuto la battaglia in modo leale, senza ostruzionismo. Questo mi dà speranza che in futuro i due schieramenti potranno parlarsi di più, senza ricorrere sempre e comunque agli insulti.

Forza Italia è la grande sconfitta, e la sua raccolta di firme per mandare a casa il Governo è derubricata a barzelletta. Non che gli Italiani non siano abituati alle barzellette berlusconiane, ma ormai è lecito sbadigliare, nessuno ride più.

UDC, Lega e AN hanno già fiutato l’aria che tira: gli Italiani ne hanno i coglioni rotti, vanno a votare sapendo già che comunque andrà andrà male, ormai votano più per disperazione che per ideali. Che senso ha votare un “programma” se si sa già che non ci saranno mai le condizioni per realizzarlo?

Ecco perché è vitale che i partiti cosiddetti di destra (anche senza Forza Italia, il secondo partito italiano d’improvviso si scopre non necessario) si mettano a un tavolo e discutano con il Partito Democratico delle regole del gioco.

Io aggiungerei: è vitale anche blindare la nuova legge elettorale da modifiche future, più o meno come la Costituzione. Che senso ha, per il Partito Democratico, far scoppiare la maggioranza per una legge elettorale condivisa più da Fini che da Bertinotti, se poi quando la destra torna al Governo rifà lo scherzetto del Porcellum (nomignolo affibbiato alla legge elettorale attuale)?

La mia speranza: legge elettorale fortemente maggioritaria, sbarramento del 5%, nemmeno un deputato eletto col proporzionale. Quando voto io voglio votare la persona, non il partito. Basta con Previti, Dell’Utri e altri mafiosetti al Parlamento che riescono a sfuggire al voto grazie al proporzionale. E basta anche a Mastella e ai suoi giochini, riservi la sua astuzia (che è indubbia, nonostante le apparenze) per le giocate a scopone scientifico con i suoi amici a Ceppaloni.

Veltroni e Fini sono entrambi per il maggioritario, e se solo Forza Italia fosse popolata di persone intelligenti anziché manager Publitalia non potrebbe fare a meno di sposare la loro posizione. E allora sì che ne vedremmo delle belle.

Avete presente tutti i giornalucoli di partito che pigliano milioni per il semplice fatto di esistere? Se sopravvivono solo i partiti grandi i finanziamenti legittimi se li prendono solo i loro 3-4 giornali, e scusate se è poco.

VALUTAZIONE DI MERITO

1)  Taglio dei ministeri. 12 ministeri al massimo, 60 persone in tutto compresi viceministri e sottosegretari. Ma solo a partire dal prossimo Governo, grazie Mastella! L’idea è lodevole, ma verrà messa poi in pratica? Voto 6 con riserva.

2) Cilindrata media delle auto blu non superiore a 1.600cc (escluse le forze dell’ordine). A leggerla così viene un moto di contentezza, un certo orgoglio di aver votato Prodi. Ma pensiamoci bene: se è veramente la cilindrata media, succederà il pandemonio. Primo, perché non esistono auto cosiddette “di rappresentanza” sotto i 1600. Secondo, perché se esistessero sarebbero a benzina. Terzo, perché per non rinunciare ai mostri tedeschi da 3200 verranno acquistate miriadi di Punto che nessuno userà, e la media sarà effettivamente 1600cc. Scusatemi se penso che sia un regalo alla FIAT. La legge giusta dovrebbe essere “cilindrata di ogni singola auto non superiore a 2000cc“, quattroruote alla mano si vede che l’auto rimane sempre “di rappresentanza” (159, per dire), può essere diesel e non è necessario far quadrare la media. Voto 10 per le intenzioni, 0 per il risultato perverso.

3) VOIP per la pubblica amministrazione. che altro si può dire? Voto 10 e lode

4) Tetto di stipendi per i manager pubblici: 274.000€ annui, esclusi i conduttori RAI e i presidenti di Banca d’Italia/Authority e altri 25 dirigenti. Non ci siamo. Primo, perché la cosa giusta da fare è imporre la meritocrazia nelle aziende pubbliche: chi lavora bene viene pagato, chi fa un cazzo si levi dai coglioni. Secondo, perché la RAI deve fare programmi intelligenti, non affidarsi a Baudo e Vespa. Che se ne vadano pure a Mediaset, li saluterò con la manina. Voto 5, solo perché c’era una buona intenzione.

5) Numero di assessori comunali e provinciali deciso in base al numero di abitanti. Oh là, questa sì che può funzionare veramente! Non basteranno a stroncare il clientelismo, ma almeno ne limiteranno i disastrosi effetti e quando qualcosa non funziona i cittadini sapranno chi linciare. Voto 8.

6) Comunità montane: via i capoluoghi e i comuni al livello del mare. Era una cosa tanto ovvia che ci si meraviglia che non l’abbiano fatto prima. Voto 9.

7) Class Action. L’idea è sicuramente positiva e le critiche di Confindustria sono ovviamente scontate. Ma come è stata implementata? Il rischio di paralizzare i tribunali del tutto ed obbligare le industrie a spendere milioni in avvocati in cause ridicole è concreto. Voto 8 con riserva.

8) Tesoretto 2008: hanno stabilito subito di darlo ai lavoratori dipendenti con reddito più basso. Dito medio alzato verso la Famiglia Papalina, finalmente si sono resi conto che gli stipendi italiani sono vergognosi! Al Papa si risponde preventivamente: “a dottò, se nun c’ho i soldi pe campà manco me sposo, altro che figliolanza!”. Da notare anche la riduzione dell’ICI sulla prima casa, un’elemosina con tetto massimo di 200€… potevano tenerseli, vah. Ma siamo poi così sicuri che nel 2008 non venga messo in discussione tutto appena PapaRatzi farà sentire la sua germanica voce? Voto 7 con riserva, 0— alla Chiesa per principio.
9) Imprese. Confindustria dovrebbe gridare di gioia, un governo di Sinistra che elimina qualsiasi onere contabile sotto i 30000€ di fatturato sostituendolo con una sola tassa del 20%, taglia l’Ires dal 33% al 27,5% e l’Irap dal 4,25 al 3,9% non è mica cosa di tutti i giorni. Invece piange, dice che si poteva e doveva fare di più. E che palle, signorini, siamo di sinistra noi! Se avete problemi a pagare i vostri operai o guadagnate troppo voi, oppure non siete in grado di amministrare decentemente un’impresa e dovete essere spazzati via dalla concorrenza. Voto 10.

10) Incentivo assunzioni al Sud. Non capisco bene perché. Il problema del Sud secondo me non è che lavorino di meno, è che un imprenditore si guarda bene dal mettere su una filiale a Corleone. Solo quando i mafiosi saranno in carcere (ma va bene anche gettarli nell’Etna) qualcuno farà qualcosa al Sud. Prima di allora chi vorrà lavorare verrà al Nord oppure si appoggerà a mò di zecca ad amici, parenti e boss. Tuttavia devo notare che questo Governo preme molto di più nella lotta alle mafie di quello precedente (era impossibile fare peggio) e i risultati si vedono, con la Confindustria sicula che minaccia di espellere chi paga il pizzo. 5 anni fa sarebbe stato impensabile. Probabilmente questo articolo è stato fatto per ricompensare la Confindustria sicula, per far capire che lo Stato c’è e li appoggia. In tal caso sono d’accordo. Voto 6.

11)  Agevolazioni fiscali per le imprese che denunciano il racket delle estorsioni. Verranno escluse da eventuali aumenti delle aliquote Irap e delle addizionali che le Regioni dovessero introdurre per ripianare i loro disavanzi. Mi inchino. Voto 10 e lode.

COSA MANCA ANCORA

Il federalismo: deve essere ridotto a zero. Funziona solo in Paesi dove i funzionari siano onesti, in Italia il federalismo è solo un modo di replicare il cancro clientelare in tutte le amministrazioni locali. E via anche le Province, che non servono veramente a un cazzo.

Regioni e Province Autonome: è ora di darci un forte taglio. Posso approvare magari Trento, che vedo investire bene i propri soldi e creare ricchezza. Ma la Val d’Aosta? Di ricchezza ha il genepy e le piste sciistiche. Io mi sono rotto i coglioni di svenarmi ogni volta che vado a sciare solo per pagare la benzina ai montanari. Che parlino pure francese, ma cresta bassa altrimenti autonomie zero. Non parliamo poi della Sicilia, che viene solo da vomitare. La Mafia fa schifo ma mancu Cuffaro cugghiuna.

Ricerca e Università: un Paese che non investe nella ricerca è un Paese senza futuro.

Digital Divide: a quando il WiMax? Oppure questo progetto del Politecnico di Torinolinkgo, tanto per dire. Che si obblighino le compagnie telefoniche a fare il loro lavoro. È deprimente notare come la Telecom pubblica abbia portato il telefono a tutti mentre la Telecom privata non riesca nemmeno a  garantire Internet al 50% della popolazione fuori città.

E VISTO CHE CI SIAMO…

…da questo umile spazietto sul web ringrazio il ministro degli Esteri D’Alema per essere riuscito a far approvare la moratoria sulla pena di morte all’ONU. Non ero più abituato a grandiosi successi della diplomazia italiana.

Oggi è un giorno in cui mi sento fiero di essere Italiano, perché la nostra diplomazia non ha agito per difendere i meschini diritti del Paese Italia, ma per difendere il diritto alla vita di ogni uomo, che con la moratoria ONU esce dal ristretto campo dei diritti concessi da un singolo Paese ai suoi abitanti per essere affermato come diritto universale. Scusatemi se è poco :o)

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2 thoughts on “Commento Finanziaria 2007

  1. Ailiin scrive:

    *_* Quoto e riquoto e straquoto. E mi è piaciuto molto questo:
    , 0– alla Chiesa per principio.

    Non sono molto d’accordo sul federalismo, ma per il resto direi che in linea generale mi trovo nel tuo giudizio.

    baci!

    Ailiin ^^

  2. sevencapitalsins scrive:

    Beh, in realtà è molto semplice: se vogliamo veramente tagliare i costi della politica, è sul governo centrale che si deve agire o sulle regioni?

    Io sono stufo di vedere istruzione, sanità, sicurezza affidate alle Regioni.

    Istruzione, perché il livello di istruzione deve essere garantito in tutto il Paese. Non ha senso che le Regioni si mettano a insegnare il dialetto regionale, quando questo varia già in due diverse città a 10 Km di distanza. Non ha senso che le Regioni diano sovvenzioni a scuole private. Non ha senso che alcune (solitamente al Nord) siano amministrate meglio e abbiano insegnanti migliori.

    Sanità, perché se io mi ammalo in Calabria voglio essere curato subito, non tornare in Piemonte. Seconda motivazione: le Regioni fanno a gara per avere dei centri di eccellenza, e i risultati sono che ogni Regione si trova con un maxiospedale costosissimo e di qualità mediocre invece di avere pochi grandi ospedali in tutta Italia in cui trattare al massimo livello malattie specifiche. Cancro, mi viene in mente: se avessi il cancro non me ne fregherebbe niente di fare 300 Km per andarmi a curare là dove è sicuro che ne sappiano veramente più di altri. Anche se i medici sono milanesi.

    Sicurezza, è presto detto: alla regione Sicilia non si deve lasciare nemmeno un’unghia di potere sui poliziotti/carabinieri, che devono essere liberi di indagare senza alcuna pressione politica. Già devono sopportare il governo centrale, figuriamoci se dovessero accontentare persino i governi regionali.

    Che potrei lasciare alle Regioni? Le leggi sulle domeniche a piedi, targhe alterne, piani regolatori urbani… alt! Lasciamo perdere i piani regolatori, per un Soru che fa bene in Sardegna tutto il resto d’Italia viene mangiato dai palazzinari!

    Baci! :o)

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