Il Mattino ha l’Oro in Bocca


«Wendyyy…»

Ci sono momenti in cui non fa male una rilettura dei concetti fondamentali e qualche barzelletta aiuta a prendere atto che non sarai mai pronto per un esame avendo 2 giorni per prepararlo. No problem, per fortuna c’è un secondo appello (il 20 Luglio… vacanze addio).

Che anche la vostra mattina possa essere radiosa!

Il docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda: “Quanto consuma?” Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice “60 Watt.” Il docente allora gli dice: “No, in mano sua non consuma proprio un bel niente. Ritorni la prossima volta.” (Attribuita a un docente di Elettronica del Politecnico di Torino)

Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: “Guardi, le do 20,000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose…” Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all’appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10,000 in mano all’incredulo professore, commentando: “Sua moglie prende di meno.” (Accaduta a: Genova, facoltà di Medicina)

Professore: “E’ in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell’organo a riposo?” Studentessa (nota appartenente a C.L.), arrossendo terribilmente: “Non saprei…” Professore: “Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile!” Studentessa (sempre più a disagio): “Non mi viene in mente niente…” Professore: “Su, dai che lo sa…” Studentessa (in grave imbarazzo): “Beh…” Professore: “Forza signorina, si butti!” Studentessa: “Il pene?” (Scoppia un boato nell’aula) Professore (calmissimo): “Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina. Comunque l’organo è la pupilla”. (Riferita come raccontata da due persone che all’epoca dei fatti – primi anni ’90 – erano assistenti di un docente alla facoltà di Biologia a Milano)

Si racconta di un professore con l’abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero d’accordo per uscire in blocco dall’aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono tutto al professore. Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: “Ho visto fuori dalla porta un elefante con un cazzo lungo così!”. Immediatamente, come d’accordo, le ragazze si alzarono e fecero per andare verso la porta, ma lui le bloccò dicendo: “Non correte, è già andato via…” (Attribuita al professor P. S., autore di un famoso testo di Chimica Generale)

Esame di Citologia: Professore: “Mi dica, giovanotto, qualcosa del tessuto vaginale” Studente: “Il tessuto vaginale è cigliato e…” Professore: “Mi scusi, ma ne è sicuro?” Studente: “Sì è cigliato!” Professore: “Non ricorda neppure un proverbio che ho citato al riguardo?” Studente: “Ma veramente…” Professore: “La devo bocciare, ma si ricordi: dove passa il treno non cresce l’erba”. (Sentita a Parma, Facoltà di Medicina e Chirurgia)

Una giovane e bella studentessa va alla lavagna per sostenere l’esame di Idraulica. Il professore le dà un gesso in mano, quindi dice: “Bene, signorina, dunque, vediamo un po’… Ecco, sì, mi faccia una pompa !”. L’aula è esplosa in quasi un minuto d’orologio di applausi e grida varie. (Sentita a Genova)

Il prof parla dell’alto livello di glucosio presente nel seme maschile. Una ragazza alza la mano e chiede: “Se ho ben capito nel seme c’e’ molto glucosio, come nello zucchero?”. “Esatto” risponde il professore, e la ragazza perplessa ribatte: “Ma allora perche’ non e’ dolce?”. Dopo un momento di silenzio gelido la classe esplode in una risata fragorosa; la faccia della ragazza diventa paonazza e rendendosi conto della gaffe, raccoglie i libri e scappa via. Mentre sta uscendo di corsa dalla classe, sopraggiunge la risposta compassata del professore: “Non è dolce perchè le papille gustative che percepiscono i gusti dolci sono sulla punta della lingua e non in fondo, vicino alla gola…” (Universita’ di Roma, lezione di Biologia)

C’e’ un professore di non so quale materia (anatomia forse..) che si diverte a mettere in imbarazzo le studentesse. A una ragazza chiede: “Cos’e’ quella cosa che lei ha e io no… che lei sa usare bene e io no… da cui trae piacere e io no…”. La ragazza : ” Il cervello?” (Sentita a Medicina a Novara)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: