Server Internet Casalingo #2 – freedns.afraid.org (a.k.a. Find The HASH!)

Okay.

Avete seguito la mia prima guida, Server Internet Casalingo Con Debian/Ubuntu.

Poi siete andati oltre.

«Ma scusa, invece di avere “nomecretino.dyndns.org”, non posso approfittare dell’offerta di GoDaddy.com e registrare “nomecretino.org” tutto per me?»

E in una notte in cui avevate bevuto troppo ma non abbastanza per svuotare la paypal, avete effettivamente registrato “nomecretino.org”.

(tra parentesi: se l’avete registrato con register.it, cambiate registrar immediatamente)

Ora, avete il vostro dominio. Avete un home server. Ma non sapete come diamine fare in modo che il dominio punti al vostro accidenti di home server!

Beh, in questo caso la soluzione è freedns.afraid.org. Che ha un piccolo difetto, è un sito fatto così male che sembra di fare la settimana enigmistica!

Spieghiamo i passi da compiere:

  1. Registrarsi. http://freedns.afraid.org/signup, compilare, leggere la mail e attivare l’account.
  2. Aggiungere il dominio. http://freedns.afraid.org/domain loggarsi, cliccare su “Add a domain”, settarlo su “public” o “private”. Leggete cosa significa. In soldoni, voi mettete il vostro dominio e date il permesso agli altri di usarlo per domini di terzo livello. Probabilmente se avete scelto un dominio VERAMENTE stupido, presto sarete famosi. Nota bene, inizialmente verrà taggato come “broken”.
  3. Impostare subito i DNS al registrar. Non sono mai riuscito a capire come farlo con register.it non trovando l’opzione nel pannello di controllo. I DNS da usare sono ns1.afraid.org, ns2.afraid.org, ns3.afraid.org, ns4.afraid.org. Controllate che i DNS vengano impostati correttamente (potrebbe volerci un po’ di tempo).
  4. Check for broken domains. http://freedns.afraid.org/domain Cliccate su “Check for broken domains”. Se i DNS sono a posto, il dominio non sarà più taggato come “broken”.
  5. Effettuate le varie operazioni del caso, tipo rivedere la lista dei sottodomini, assegnare il dominio all’ip del proprio router (che dovrebbe essere già configurato per accettare connessioni…) etc etc.

Sin qui tutto ok. La registrazione è avvenuta, etc… La propagazione dei DNS invece richiederà molto tempo, quindi non aspettatevi di potervi collegare immediatamente con firefox.

Ora, problema: lo script per aggiornare l’IP, con DynDns era abbastanza elementare, nome utente pass e via, aggiornamento eseguito.

Qui no.

Ci ho perso una serata intera: se è stato facile capire che bisognava inviare al sito principale un codice collegato a nome utente e password, molto meno facile è stato capire che cazzo di codice fosse e da dove prenderlo.

Bene, alla fine l’ho scoperto.

Come ottenere i codici alfanumerici per ogni  sottodominio in freeDNS.

Andate qui: http://freedns.afraid.org/dynamic e cliccate su “Direct URL” del sottodominio che vi interessa.

Guardate ora la barra degli indirizzi: dopo “update.php?” c’è una sequenza di caratteri alfanumerici. QUELLA SEQUENZA È IL CODICE CHE VI INTERESSA.

Quindi potete installare un programma come inadyn (http://www.inatech.eu/inadyn, lo trovate anche nei repository Debian e nei ports FreeBSD) e configurarlo salvando in /etc/inadyn.conf (/usr/local/etc/inadyn.conf per FreeBSD) le due righe seguenti:

--update_period 60000
--background
--change_persona 1001
--alias nrfw.org,CODICEDIMERDAALFANUMERICO

Per ogni altro sottodominio basta aggiungere una riga:

-a sottodominioX,hashX

Per spiegazioni vi rimando a man inadyn.

Infine, bisogna schedulare l’update dinamico (ovvero eseguire inadyn con cron periodicamente).

Crontab.

  1. Creare un file con l’istruzione da inserire in crontab:
    nano filedainserire.txt
  2. Scrivere nel file (Debian)
    @reboot /usr/bin/inadyn
  3. FreeBSD invece vuole:
    @reboot /usr/local/bin/inadyn
  4. Eseguire da root:
    crontab filedainserire.txt
  5. Cancellare il file:
    rm filedainserire.txt
  6. Riavviare!

A questo punto dovreste avere tutto pronto. Il vostro server internet casalingo ormai è diventato quasi professionale… :D

5 pensieri su “Server Internet Casalingo #2 – freedns.afraid.org (a.k.a. Find The HASH!)

  1. Ottima guida peccato che sono arrivato tardi a leggerla. Ho smadonnato un pó con vari client ed alla fine mi sono scritto un batchettino usando la wget e salvando i vari log di accesso. Non ho utilizzato crontab ma ho optato per uno startup… penso sia sufficiente.
    Ora il punto è che non so se i dns in questione verranno accettati dal nic italia visto che ho fatto richiesta di un dominio .it … la prassi sembrerebbe un pó piú lunga e burocratica. Informazioni aggiuntive a breve.
    Max

  2. Visto che mi sembrGigito competente, ti sottopongo il mio problema.
    Devo controllare una ipcam collegata ad un router posto presso l’ufficio del magazzio dove lavoro. Questo contollo, deve avvenire tramite pc e smartphone.
    Premetto che ho già effettuato la registrazione a freedns.afraid.org e ho già ricevuto da loro un indirizzo ip, che purtroppo non so usare. Mi puoi aiutare ?
    Grazie comunque.
    Gigi

    • Ciao:

      Devi poter modificare le impostazioni del router. Se non puoi, è tutto inutile e devi chiedere al sistemista dell’azienda. Inoltre di solito la connessione a lavoro è una adsl “business”, con un indirizzo IP fisso, che non cambia mai. In questo caso è sufficiente chiedere al sistemista di creare un sottodominio (es: ipcam.miaazienda.it) e assegnare a quel sottodominio l’IP del router su cui è collegata la ipcam, avendo la cura di impostare il port forwarding per le porte 80 e/o 443. Ossia: tutto il traffico che il router riceve in ingresso su quelle porte deve essere rediretto all’ip LAN (interno) della ipcam.

      Se non hai una connessione con ip fisso, ma puoi comunque modificare le impostazioni del router: controlla che il router non offra già il servizio “Dynamic DNS” (ormai quasi tutti lo offrono). Non è professionale come avere un proprio dominio, ma per fare una prova funziona benissimo.

      Se l’ip non è fisso e il router non ti offre il servizio “Dynamic DNS” la cosa si complica abbastanza: hai bisogno di “qualcosa” che mantenga aggiornata la mappatura tra dominio/sottodominio DNS e l’IP del router ogni volta che quest’ultimo cambia. Quel “qualcosa” è di solito un computer dentro la LAN (e si applicano le istruzioni di questo articolo). Se non hai un PC di scarto, potresti considerare l’acquisto di un minicomputer tipo il raspberry pi: http://www.raspberrypi.org/

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